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kamagra effetti
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sensazione
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la liquichimica
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Bel racconto :)
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L'aereoplano Pippo lo ricordo
Fa parte della bellissima collana azzurra di garzanti, libri di ottima fattura a costi molto abbordabili
circa un anno fa, proprio sotto le feste di Natale (mi pare di ricordare) fu pubblicato un liboro dal titolo "la casta". Un libro a tesi che mirava a sottolineare tutte le orrende nefandezze fatte da una classe politica che vive di privilegi abnormi.
Una lista impietosa dei privilegi, vantaggi di cui gode la nostra classe dirigente. Naturalmente questo libro ebbe (ed ha) un grande successo.
Non molto tempo dopo sulla scia di questo successo venne pubblicato un libro su "la casta dei giornali".
La lobby della trasparenza (Manuale di relazioni istituzionali) Giuseppe Mazzei
Titolo furbetto per un testo interessante. Revisione in chiave filologica del concetto di lobbying. Mazzei propone un vero e proprio manuale ad usum lobbisti, ma anche per i politici. Una revisione moderna di un concetto antico ed abusato di fatto propone modalita' di interconnessione tra la politica e la societa'.
"I problemi piu' profondi dela vita moderna scaturiscono dalla pretesa dell'individuo di preservare l'indipendenza e la particolarita' del suo essere determinato di fronte a forze preponderanti della societa', dell'eredita' storica, della cultura esteriore, della tecnica - l'ultima metamorfosi della lotta con la natura che l'uomo primitivo deve condurre per la sua esistenza fisica..."
"...

quando ero poco piu' che bambino ricordo un comico di allora, tal Pino Caruso, che durante la trasmissione della domenica pomeriggio si, proprio domenica in che credo ci sia ancora, raccontare della cassa del mezzogiorno, luogo di ruberie e faccendieri.
Era il tempo della grande DC, di li a qualche anno sarebbe comparso anche il PSI di Craxi con tutta la trafila che i miei coetanei conoscono bene.
Allora era di moda la "questione meridionale" di gramsciana memoria, era il periodo delle cattedral

Il problema della cosiddetta precarieta' e' diventato a tal punto un tormentone da rappresentare, secondo me, uno dei motivi della drammatica sconfitta delle cosiddete sinistre radicali alle scorse elezioni.
Credo che la questione, oltre ad essere malposta, non rappresenti il problema dei giovani.
La mattina prendo il treno, dalla stazione nel paesello, dopo un rapido cambio nel paese successivo (dicono citta' ma io lo so che e' un paese) prendo il secondo treno e arrivo nella grande citta'.
Le ho provate tutte, ma poi alla fine ci sono finito pure io a lavorare nella grande citta'.
Scendo dal treno, che arriva nell'ultimo binario, quello in fondo, che si deve fare un sacco di strada per uscire, e vado in ufficio. Il mio ufficio e' molto vicino alla stazione.
Generalmente mi ricordo
una domenica di sole
una giornata molto bella
un'aria gia' primaverile
in cui ti senti piu' pulito
anche la strada e' piu' pulita
senza schiamazzi e senza suoni
chissa' perche' non piove mai
quando ci sono le elezioni.
Una curiosa sensazione
che rassomiglia un po' a un esame
di cui non senti la paura
ma una dolcissima emozione,
e poi la gente per la strada
li vedi tutti piu' educati
sembrano anche un po' pi� buoni
ed e' piu' bella anche la scuola
quando ci sono le elezioni.
Persino nei carabinieri
c'e' un'aria piu' rassicurante
ma mi ci vuole u
Era un sacco di anni fa.
Stavo tornando da un viaggio in Francia, con i soldi presi facendo lo scrutatore mi ero assicurato una settimana di autostop e un po' di treno.
Stavo tornando con la soddisfazione di quelli che hanno vissuto un po'.