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Leggo sul sito di Pierferdinando Casini un post.
Un post che dice "Larussa ha sbagliato i toni" che trovo francamente inutile, un post di un che si parla addosso, un post che dice a La Russa vacci piano ma sono con te, e che tranquillizza l'elettorato moderato sul ruolo del bravo padre di famiglia che il nostro si sforza di incarnare.
In questi giorni stanno succedendo cose molto importanti. Abbiamo visto la politica dei minimi termini. Quella della compravendita dei voti dei parlamentari. Quella della politica lontana ere dal mondo reale, quella del milionario che continua a comprarsi l'Italia per farsi i fatti suoi con le persone che hanno cambiato schieramento che dicono un sacco di sciocchezze, evidenti sciocchezze degne di equilibrismi e sofismi che sono vuoti di significato.
Stamani mattina su affaritaliani un'intervista a Maria Pia Garavaglia, già definita "Veltroniana doc" che dice
Allora, come al solito il PD candida un candidato che raccoglie consensi a braccia larghe.
Ma dentro il PD si scatena il dibattito, e saltano fuori degli altri candidati.
A differenza del solito le primarie non son finte, sono belle, si discute, escono temi e questioni importanti.
Ma i buoi sono scappati, e alle primarie vanno a votare in pochi, e vince Pisapia (che prima di ogni altra cosa è ex deputato di Rifo) e soprattutto NON è il candidato che raccoglie consensi a braccia larghe, e ahimè stra-vince.