Mi piacciono queste tre tattiche per migliorare la chiarezza delle nostre comunicazioni che possono essere utilizzati in relazione alle molte attività professionali. Messaggio davvero degno. Grazie.
Warm regards for a pretty clear and beneficial publish. I am most certainly a violator of many of these principles. I generally uncover personally conflicted when writing a blog posting because I see myself creating more than most people choose to learn, but I think that I have got to do the topic matter proper rights by thoroughly covering it. I believe that by subsequent a few of these principles I finish up cutting out imperative features to your discussion. I guess you might have to unearth stability. =-=
RAGAZZI SVEGLIA!!!
PISAPIA E LA MORATTI FANNO PARTE DELLO STESSO GRUPPO DI POTERE!!!
Anche il grande Dario Fo ha provato a metterci in guardia…ma stranamente è sparito da qualsiasi dibattito o discussione…
Giusto per dirne una…sapete con chi ha pranzato il buon Pisapia la scorsa settimana???
Il nostro paladino della sinistra, della legalità e dell’ambiente ha avuto una simpatica chiacchierata con alcuni dei più importanti costruttori/speculatori/cementificatori/, la maggior parte facenti capo al gruppo Ligresti…
E secondo voi che cosa si sono detti?!?!
Ve lo dico io che lavoro per uno di questi gruppi…Pisapia si è accreditato nei loro confronti rassicurandoli sulla prosecuzione dei loro loschi affari nel caso di sua elezione e sul fatto che non toccherà il tanto demonizzato PGT, almeno nelle parti che fanno più comodo a questi signori…
Giusto per dirne un’altra…
Mi sapete dire chi è il capolista del PD per il Comune??
Mi sbaglio o è un certo Boeri…architetto di fiducia della famiglia Moratti e del gruppo Ligresti…
RAGAZZI STANNO PROVANDO A FREGARCI ANCORA!!!!
IO NON VOTO PISAPIA!!!!!!!!!
mi spiace contattarla tramite un commento, ma non ho trovato altri mezzi sul sito. La società per cui lavoro è interessata al suo blog e mi piacerebbe mettermi in contatto con chi si occupa della pubblicità.
Come ti capisco! anch'io rileggo Flaiano, Calvino e per la prima volta, invece, non abbandono Gadda. Condivido anche la scelta di Baudrillard, Adorno e Marcuse, anche se trovo interessante come abbiano posto i semi di una lettura critica della Modernità morente, quindi più che attuali li trovo fondamentali per cercare di aggirarmi tra le macerie di un pensiero che ci ha così caratterizzato e che ora è stato profondamente mutato. Trovo nei loro scritti le ragioni di un mutamento di cui ora iniziano a delinearsi i primi tratti davvero visibili
Mettere il loro pensiero (ma anche quello di Gramsci e Pasolini) a confronto con quello di Deleuze, Virilio, Foucault e Jameson, è come tracciare una sorta di linea ideale del pensiero che arriva al contemporaneo dove ogni forma di critica storica viene a cadere. Non credo alla decadenza ma nemmeno all' "eterno ritorno"... qualcosa è cambiato ed è il nostro pensiero che non riesce ancora bene a intuire il cambiamento, ciò che non cambia è la nostra essenza di uomini, la vita, l'intuizione, mentre la società è in mutazione (non mi piace parlare né di evoluzione né di rivoluzione)... è che risulta più confortevole a scrittori, pensatori, giornalisti e politici continuare ad usare gli stessi termini, a immaginare dialettiche e forme di critica che non hanno più senso. Penso che sia in questo stridore tra società, scienza e pensiero e forme di lettura (ideologia?) che sta il problema delle democrazie occidentali per esempio. Le nostre "teste pensanti" faticano a servirsi di nuovi strumenti per analizzare e leggere il reale (pensa al caso dell'informazione) e questo ci lega e ci impaccia... siamo anacronistici nel pensiero e forse riprendere il filo proprio a partire da Adorno, Marcuse e Baudrillard ci è utile a patto di servircene come di una mappa per orientarci, una mappa diacronica per poter raggiungere nuove forme di pensiero critico più inerenti alla nostra realtà...
Flaiano era un genio, non uno scrittore, uno sceneggiatore, un giornalista, un saggista, etc.
Senza Flaiano non sarebbe mai esistito 8 e 1/2 (e quindi Fellini), Fregene sarebbe solo una spiaggia e una cinquantina di intellettuali dagli anni sessanta in poi non avrebbero indossato montature di occhiali in tartaruga.
Ma non è questo il punto.
Piuttosto dobbiamo chiederci cosa sarebbe stato Flaiano con un computer e una connessione internet.
Anzi: Flaiano è il prototipo dell'autore digitale ante litteram.
Ha scritto dei blog quarant'anni prima che venissero scoperti (o inventati?)
Ha usato i cassetti della scrivania come Hard Disk, la penna come un pendrive, etc.
Il vero nodo sollevato da Lele non sono le parole di Fiano, quanto il fatto che non ci sia una condotta "di scuderia" verso la stampa in periodi elettorali e pre-elettorali.
Il dibattito eventuale deve essere interno, se emerge attraverso dichiarazioni che sconfessano di fatto lo strumento delle primarie, la brutta figura raddoppia.
Di me si può' dire ovviamente quello che si vuole, ma mettermi tra coloro che sono tiepidi o incerti sull'appoggio a Pisapia no, i miei comunicati, tutto quello che ho scritto su Facebook dalle primarie in poi, la mia intervista su Affari Italiani di ieri, testimoniano quello che sto dicendo, e comunque se ci fosse ancora bisogno lo ridico qui. Sono dal primo momento convinto che si debba lavorare pancia a terra per l'elezione di Pisapia, e sono convinto che faremo il bene di questa elezione se dialogheremo con Pisapia senza rinunciare al nostro profilo.
L'unico cane che ho avuto si chiamava Lara ed era un pastore tedesco. Morì che io andavo alle medie. Ricordo poco di Lara, ma una cosa non la scorderò mai: l'ultimo giorno che la vidi. Dopo 30 anni ricordo esattamente il luogo preciso preciso dove era accucciato il cane, come era accucciato, che stava male e che in quel momento preciso ero sulla mia bicicletta. Lo stesso probabilmente sarà per i tuoi figli...
Ma guarda tu che l'altro giorno ho scritto di un ladro romeno che rubava nel negozio di una giovane cinese. E che quel ladro, che ti ho detto era romeno, da un romeno, guarda tu, è stato fermato e consegnato alla polizia. Ma in che mondo viviamo?, mi sono chiesto. Il nuovo mondo, amici miei.
conosco sant'elia e la liquichimica. la fabbrica è stata chiusa per le nuove normative decise dopo il disastro di Seveso. il silenzio di quei luoghi è impressionante. la natura si è ripresa quello che gli uomini hanno creato (il porto): la forza del mare ha chiuso il porto e poi ha fatto sprofondare il molo riaprendolo, per poi chiuderlo di nuovo con la sabbia portata dalle correnti di scirocco
L'aereoplano Pippo lo ricordo benissimo (nei racconti della nonna) e mi fai venire in mente di quando ci raccontò, chissà se era vero, di quella volta che si abbassò così tanto da far vedere il pilota, che era nero! :-)
i nonni che raccontavano le storie della guerra si stanno esaurendo
di tutti i racconti piacentini dei miei nonni - tanti - che avrei voluto un giorno raccogliere e scrivere, e invece ovviamente voleranno nel vento,
ricordo lo scoppio della fabbrica di esplosivi alla galleana, il volo del pippo, alcune decimazioni dei nazisti nei cortili di via roma, e il bombardamento del ponte sul po,
oltre a mio nonno che in bicicletta andava a trovare sua madre ritiratasi sulle colline della val tidone (rischiando di essere bloccato per la strada)
sono parole che anno dopo anno sbiadiscono ma che più di ogni documentario ti fanno entrare sotto la pelle le emozioni di chi l'ha vissuta e te l'ha raccontata per farti capire che certe cose non devono tornare
Mi piacciono queste tre tattiche per migliorare la chiarezza delle nostre comunicazioni che possono essere utilizzati in relazione alle molte attività professionali. Messaggio davvero degno. Grazie.
Homer~ Hateful to me as the gates of Hades is that man who hides one thing in his heart and speaks another. acquistare viagra
Warm regards for a pretty clear and beneficial publish. I am most certainly a violator of many of these principles. I generally uncover personally conflicted when writing a blog posting because I see myself creating more than most people choose to learn, but I think that I have got to do the topic matter proper rights by thoroughly covering it. I believe that by subsequent a few of these principles I finish up cutting out imperative features to your discussion. I guess you might have to unearth stability. =-=
fino a che la foto è solo a tavola ...
:-P
In bocca al lupo per tutto amico mio!!!
concordo scrivere è molto utile per sè stessi e a volte se quanto è scritto è valido è utile anche per gli altri. :-D
vedo con piacere che lei ha cominciato a interessarsi del tema
M.B.
RAGAZZI SVEGLIA!!!
PISAPIA E LA MORATTI FANNO PARTE DELLO STESSO GRUPPO DI POTERE!!!
Anche il grande Dario Fo ha provato a metterci in guardia…ma stranamente è sparito da qualsiasi dibattito o discussione…
Giusto per dirne una…sapete con chi ha pranzato il buon Pisapia la scorsa settimana???
Il nostro paladino della sinistra, della legalità e dell’ambiente ha avuto una simpatica chiacchierata con alcuni dei più importanti costruttori/speculatori/cementificatori/, la maggior parte facenti capo al gruppo Ligresti…
E secondo voi che cosa si sono detti?!?!
Ve lo dico io che lavoro per uno di questi gruppi…Pisapia si è accreditato nei loro confronti rassicurandoli sulla prosecuzione dei loro loschi affari nel caso di sua elezione e sul fatto che non toccherà il tanto demonizzato PGT, almeno nelle parti che fanno più comodo a questi signori…
Giusto per dirne un’altra…
Mi sapete dire chi è il capolista del PD per il Comune??
Mi sbaglio o è un certo Boeri…architetto di fiducia della famiglia Moratti e del gruppo Ligresti…
RAGAZZI STANNO PROVANDO A FREGARCI ANCORA!!!!
IO NON VOTO PISAPIA!!!!!!!!!
Anche se a sorpresa - non me ne hai parlato - condivido il gasamento!
Buongiorno,
mi spiace contattarla tramite un commento, ma non ho trovato altri mezzi sul sito. La società per cui lavoro è interessata al suo blog e mi piacerebbe mettermi in contatto con chi si occupa della pubblicità.
Cordialmente,
Federico
Come ti capisco! anch'io rileggo Flaiano, Calvino e per la prima volta, invece, non abbandono Gadda. Condivido anche la scelta di Baudrillard, Adorno e Marcuse, anche se trovo interessante come abbiano posto i semi di una lettura critica della Modernità morente, quindi più che attuali li trovo fondamentali per cercare di aggirarmi tra le macerie di un pensiero che ci ha così caratterizzato e che ora è stato profondamente mutato. Trovo nei loro scritti le ragioni di un mutamento di cui ora iniziano a delinearsi i primi tratti davvero visibili
Mettere il loro pensiero (ma anche quello di Gramsci e Pasolini) a confronto con quello di Deleuze, Virilio, Foucault e Jameson, è come tracciare una sorta di linea ideale del pensiero che arriva al contemporaneo dove ogni forma di critica storica viene a cadere. Non credo alla decadenza ma nemmeno all' "eterno ritorno"... qualcosa è cambiato ed è il nostro pensiero che non riesce ancora bene a intuire il cambiamento, ciò che non cambia è la nostra essenza di uomini, la vita, l'intuizione, mentre la società è in mutazione (non mi piace parlare né di evoluzione né di rivoluzione)... è che risulta più confortevole a scrittori, pensatori, giornalisti e politici continuare ad usare gli stessi termini, a immaginare dialettiche e forme di critica che non hanno più senso. Penso che sia in questo stridore tra società, scienza e pensiero e forme di lettura (ideologia?) che sta il problema delle democrazie occidentali per esempio. Le nostre "teste pensanti" faticano a servirsi di nuovi strumenti per analizzare e leggere il reale (pensa al caso dell'informazione) e questo ci lega e ci impaccia... siamo anacronistici nel pensiero e forse riprendere il filo proprio a partire da Adorno, Marcuse e Baudrillard ci è utile a patto di servircene come di una mappa per orientarci, una mappa diacronica per poter raggiungere nuove forme di pensiero critico più inerenti alla nostra realtà...
Flaiano era un genio, non uno scrittore, uno sceneggiatore, un giornalista, un saggista, etc.
Senza Flaiano non sarebbe mai esistito 8 e 1/2 (e quindi Fellini), Fregene sarebbe solo una spiaggia e una cinquantina di intellettuali dagli anni sessanta in poi non avrebbero indossato montature di occhiali in tartaruga.
Ma non è questo il punto.
Piuttosto dobbiamo chiederci cosa sarebbe stato Flaiano con un computer e una connessione internet.
Anzi: Flaiano è il prototipo dell'autore digitale ante litteram.
Ha scritto dei blog quarant'anni prima che venissero scoperti (o inventati?)
Ha usato i cassetti della scrivania come Hard Disk, la penna come un pendrive, etc.
Altro che nativi digitali.
Il vero nodo sollevato da Lele non sono le parole di Fiano, quanto il fatto che non ci sia una condotta "di scuderia" verso la stampa in periodi elettorali e pre-elettorali.
Il dibattito eventuale deve essere interno, se emerge attraverso dichiarazioni che sconfessano di fatto lo strumento delle primarie, la brutta figura raddoppia.
Di me si può' dire ovviamente quello che si vuole, ma mettermi tra coloro che sono tiepidi o incerti sull'appoggio a Pisapia no, i miei comunicati, tutto quello che ho scritto su Facebook dalle primarie in poi, la mia intervista su Affari Italiani di ieri, testimoniano quello che sto dicendo, e comunque se ci fosse ancora bisogno lo ridico qui. Sono dal primo momento convinto che si debba lavorare pancia a terra per l'elezione di Pisapia, e sono convinto che faremo il bene di questa elezione se dialogheremo con Pisapia senza rinunciare al nostro profilo.
Emanuele Fiano
"giornata sì" (flickr)
L'ho conosciuto anche io Poldo, era un giusto.
Peccato che abbia finito il suo viaggio qui tra noi.
Un abbraccio a tutta la famigliola
vi abbraccio forte forte tutti :*
...e a voi tre che siete stati suoi compagni di gioco e di vita.
un abbraccio e un sorriso silenzioso
m.
Son contento che ho fatto a tempo a conoscerlo.
Non sempre è così.
Anzi, quasi mai.
Ma stavolta sì.
Ah, sì.
GG
L'unico cane che ho avuto si chiamava Lara ed era un pastore tedesco. Morì che io andavo alle medie. Ricordo poco di Lara, ma una cosa non la scorderò mai: l'ultimo giorno che la vidi. Dopo 30 anni ricordo esattamente il luogo preciso preciso dove era accucciato il cane, come era accucciato, che stava male e che in quel momento preciso ero sulla mia bicicletta. Lo stesso probabilmente sarà per i tuoi figli...
Ma guarda tu che l'altro giorno ho scritto di un ladro romeno che rubava nel negozio di una giovane cinese. E che quel ladro, che ti ho detto era romeno, da un romeno, guarda tu, è stato fermato e consegnato alla polizia. Ma in che mondo viviamo?, mi sono chiesto. Il nuovo mondo, amici miei.
il racconto mi è piaciuto tanto... tanto più mi se conosci la voce, immagini la faccia, l'andazzo... bravo lele!
conosco sant'elia e la liquichimica. la fabbrica è stata chiusa per le nuove normative decise dopo il disastro di Seveso. il silenzio di quei luoghi è impressionante. la natura si è ripresa quello che gli uomini hanno creato (il porto): la forza del mare ha chiuso il porto e poi ha fatto sprofondare il molo riaprendolo, per poi chiuderlo di nuovo con la sabbia portata dalle correnti di scirocco
Bel racconto :)
L'aereoplano Pippo lo ricordo benissimo (nei racconti della nonna) e mi fai venire in mente di quando ci raccontò, chissà se era vero, di quella volta che si abbassò così tanto da far vedere il pilota, che era nero! :-)
i nonni che raccontavano le storie della guerra si stanno esaurendo
di tutti i racconti piacentini dei miei nonni - tanti - che avrei voluto un giorno raccogliere e scrivere, e invece ovviamente voleranno nel vento,
ricordo lo scoppio della fabbrica di esplosivi alla galleana, il volo del pippo, alcune decimazioni dei nazisti nei cortili di via roma, e il bombardamento del ponte sul po,
oltre a mio nonno che in bicicletta andava a trovare sua madre ritiratasi sulle colline della val tidone (rischiando di essere bloccato per la strada)
sono parole che anno dopo anno sbiadiscono ma che più di ogni documentario ti fanno entrare sotto la pelle le emozioni di chi l'ha vissuta e te l'ha raccontata per farti capire che certe cose non devono tornare