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ieri sera mi sono messo a spulciare i miei libri.
In casa nostra i libri sono dappertutto.
Sono orgogliosissimo del fatto che i miei figli contribuiscono ad elevare la media nazionale dei libri letti in un anno.
Ci sono tanti libri che stanno dappertutto: doppi, triple file, in bagno, in cucina...
Mettere mano alla mia biblioteca è come ripercorrere un cammino.
Un cammino lungo anni, fatto di storie che si intersecano con frammenti di vita. Innamoramenti feroci, folgorazioni, passioni e tonfi, clamorosi.
C'è un po' di tutto, e per me è un tesoro, ricchissimo.
Non è una biblioteca organica, non è completa e non vuole esserlo, è la storia della mia vita, una storia di cui sono gelosissimo.
Girovagando per gli scaffali, ho ritirato fuori cose smozzicate e non finite, oppure comprate, magari su qualche bancarella e messe li.
Ho ritrovato libri con il prezzo in lire, sfogliando ho rivisto ex libris dell'inizio degli anni '90.
Mi sono emozionato.
In questo periodo non sono in gran forma, sto ripensando a tante cose, sto ripensandomi. Fra poco compirò 39 anni e ci sono tante cose da guardare e magari da mettere in fila con un po' di ordine.
E' un momento un po' delicato, mi sento fragile, e, straordinariamente (o forse no), ho trovato nei libri, nei miei libri non solo una consolazione, ma una vera e propria ispirazione.
Ripensarsi è cosa estremamente difficile, a tratti entusiasmante, ma forse a questo punto della mia vita, un po' troppo faticoso.
Le parole, le storie, le immagini in questo aiutano molto. Alimentano, nel senso letterale del termine, riportano a terra per poi volare di nuovo.
Sono carezze che servono a riprendere fiato, a riguardare il mondo con l'aiuto di altri occhi, dentro altre prospettive.
Si tira il fiato, magari non risolve, però, senz'altro, consola.
Tag Technorati: libri, ripensamenti, 39 anni, vita

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