
This opera is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.5 Italia License.
www.flickr.com
|
"Il corpo e' il residuo contro cui si scontra la modernita', e diventa tanto piu' difficile da accettare quanto piu' si riduce il numero delle sue attivita' dirette nell'ambiente...
Poiche introduce una dimensione dilettevole del tempo, come dei luoghi, il camminare rappresenta uno scarto, uno sberleffo alla modernita'"
Era un pensiero che ho sempre adattato alla bicicletta, al viaggiare lento, al vedere, metro per metro, al sentire, muscolo per muscolo, al godere della discesa, della brezza e dell'acqua fresca, senza tempo e senza luogo.
Questo libro dipinge tutto cio', facendo anche colte digressioni, ma sostanzialmente riportandoci alla terra, al sapore, al calore (e al freddo).
Si beve, ma fa parte di quelle letture che ogni tanto fanno bene, una folata di vento in una salita d'estate, una fontana durante un trekking impegnativo.
La dimensione naturale originaria: + la bici che l'auto
Invia nuovo commento