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In questo libro Stefano Calabrese ci parla di comunicaizone narrativa.
Nell'era della comunicazione totale, siccome esiste, concreta, l'esigenza di superare il rumore senza urlare, senza contribuire al rumore stesso, verrebbe da dire, Calabrese fa alcune proposte operative.
E' un invito a mantenersi nella logica, ad interpretare gli schemata al fine di lasciare che il messaggio si annidi.
Ho trovato spunti particolarmente interessanti, soprattutto grazie ad un andamento che riesce ad essere molto teorico ma con parecchio fughe operative.
Calabrese definisce lo storytelling "una sequenza rituale che protegge l'uomo dalle aggressioni ambientali", tratteggiandone uno degli aspetti centrali.
E' un buon manuale che alza il tiro, mi ha riportato alla mente il "Tratctatus" di Wittgenstein, che chiude la sua opera con una affermazione: "Su ciò di cui non si può parlare, si deve tacere".
Vero :-)
Ringrazio l'ufficio stampa di Bruno Mondadori per avermi messo a disposizione il libro.
E chi viene alla mia prossima lezione ascolta questa storia qui (liberamente tratta dal libro).
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