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Ieri mattina sulla stampa di carta in prima pagina è uscita un’intervista a Luca Casarini, ex leader dei no-global ai tempi di Genova. E’ un’intervista furbetta, fatta da un giornalista abile che dopo debita provocazione fa dire a Casarini alcune cose riclassificabili con alcuni slogan tipicamente leghisti.
In Italia è invalso l’utilizzo di uno strumento formidabile per la gestione del potere.
Questo strumento è il complotto.
Uno strumento fenomenale permette di montare i cosiddetti “casi”, sbattere qualche mostro in prima pagina, passare oltre ad una difficoltà contingente del potente di turno, permettere a molti che stanno a guardare di salire sul capiente carro del complotto e guadagnarsi la “loro” visibilità,e poi, come un soufflé che si ammoscia, tutto finisce nel dimenticatoio, salvo poi, grazie al lavoro di giornalisti, scrittori, studiosi, scoprire che la storia era un’altra, possibilme