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"Non credo che Camus possa essere iscritto nella categoria dei rompicoglioni, non fosse altro perche', ne' ovvio ne' banale, difficilmente buca al puto di meritarsi il nazionalpopolare appellativo".
Dall' introduzione di Giacopini.
Camus, in tutto il libro chiede,urla, impone di pensare; di non accontentarsi, di cercare di leggere la filigrana del mondo.
I testi (13) coprono un periodo di una decina d'anni (1945, 1956), anni caldi, addirittura roventi, con in atto la ricostruzione post-bellic